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Mini-interviste José van der Loop

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1. Come ti chiami, da dove vieni e da quanto tempo sei membro della S.T.?

Mi chiamo José van der Loop, vengo dall’Olanda e sono un membro della S.T. di Adyar dal 2014.

2. Hai qualche ruolo nel tuo Gruppo/Sezione e se sì, quale?

Non sono un membro attivo in un Gruppo in particolare ma partecipo più in generale. Mi piacciono i seminari e le conferenze organizzate dalla S.T. e li frequento. Tengo anche discussioni e relazioni nei Gruppi. L’anno scorso ho condotto un seminario di un giorno sugli Yoga Sutra di Patanjali insieme con un collega del Centro Teosofico Internazionale in Olanda. È stato un grande piacere farlo! 

3. Come sei entrata in contatto con la Teosofia o ne hai sentito parlare per la prima volta?

Da giovane i miei genitori mi hanno trasmesso i fondamenti della filosofia delle varie tradizioni. Più avanti, nel corso della mia vita – dopo che mi ero fatta una carriera – mi sono impegnata di più per soddisfare quel desiderio o profonda aspirazione che avevo di una connessione con l’Assoluto, che per me è Dio. Avrei potuto diventare una suora, ma non è successo. Ho compiuto dei grandi cambiamenti nella mia carriera per seguire questa aspirazione. Ho cercato una maggiore conoscenza – soprattutto delle tradizioni indiane – e, dopo aver letto i testi delle biblioteche convenzionali, ho cercato un sapere più approfondito e sono finita nella bellissima biblioteca teosofica di Amsterdam, dove sono disponibili più di 30 mila volumi su tutte le tradizioni che si possono immaginare!

Nello stesso periodo ho incontrato, sia lì sia al Centro Internazionale di Naarden, nel bel mezzo dell’Olanda, molte persone piacevoli e gentili, che condividevano le mie stesse idee! Quindi sono diventata un membro della Società Teosofica di Adyar. 

4. Che cosa significa per te la Teosofia?

Innanzitutto, ho un grande rispetto per Madame Blavatsky. Quello che mi colpisce nella Teosofia è la profondità della conoscenza che si può trovare nella sua dottrina. Inoltre la Teosofia abbraccia tutte le tradizioni e tutte le religioni. Penso che lo studio comparato sia importante e che ci arricchisca nella comprensione dei significati e delle pratiche delle varie tradizioni. Sono un’esperta di tradizioni indiane e anche gli insegnamenti di Gesù mi toccano e mi commuovono profondamente, ma sono in grado di vedere la bellezza e la verità in tutte le vere religioni e gli insegnamenti. 

5. Qual è il tuo libro teosofico preferito e perché?

Ce ne sono molti. Naturalmente La Dottrina Segreta e Iside Svelata. E amo gli eccellenti commentari del teosofo I.K. Taimni sugli Yoga Sutra di Patanjali, sui Siva Sutra e sul Pratyabhijña Hridayam - che significa “l’essenza del riconoscimento” - e i suoi magnifici commentari sul Narada Bhakti Sutra. Sono tutti così chiari! È meraviglioso confrontare la sua spiegazione dei sutra con quelle dei rinomati grandi yogi come Shankara e così via!

E non vorrei dimenticare di menzionare i libri del teosofo indiano Bhagavan Das. Per esempio, il suo testo Science of the Emotions [ La scienza delle emozioni, N.d.T.] – che per me è un capolavoro – spiega molto bene le differenti emozioni, la loro origine e le interazioni che ci sono tra di loro. Un altro dei miei libri preferiti èProcess of Self-Transformation [ Il processo di trasformazione del Sé, N.d.T.] del teosofo Vicente Hao Chin, che indica una pratica molto utile per superare un trauma e guarire le emozioni. Questi libri sono perfetti da leggere insieme! 

6. Qual è, secondo te, la più grande sfida che la Società Teosofica si trova oggi ad affrontare?

Essere un’organizzazione e un movimento che si collega alle caratteristiche e alle sfide dei nostri giorni conservando, allo stesso tempo, i valori chiave e la conoscenza – e naturalmente mantenendo tutte le persone magnifiche che sono già coinvolte nella S.T. Penso che la sfida sia di sviluppare un ambiente nuovo, contemporaneo, che corrisponda all’epoca in cui viviamo (linguaggio ed espressione moderni, ottimi relatori e così via) per attrarre persone nuove e crescere in tutto il mondo. In Olanda si è iniziato a fare ciò organizzando interessanti discussioni, seminari e programmi. I Gruppi sono il luogo per le persone che vogliono proseguire e lavorare insieme mentre, poiché viviamo in tempi in cui non tutti vogliono essere dei membri, altre persone preferiscono seguire attività individuali, e anche questo va bene. Penso che dobbiamo prestare attenzione agli elementi di successo di altre organizzazioni spirituali qualitativamente valide che sono in crescita e imparare da esse. L’innovazione e il cambiamento devono essere portate avanti attraverso un processo accurato e ben orientato; a volte, è richiesta l’azione concreta per fare un passo in avanti!

Questo è anche un periodo di grandi transizioni. Pensate alle sfide del clima, all’ambiente, ai cambiamenti nell’alimentazione e all’inclusività. Penso che la S.T. sia in grado di approcciare molto bene queste tematiche grazie ai propri punti di vista e ai propri valori fondanti. Per esempio, si può fare un collegamento tra la vera inclusività e la fratellanza universale! 

7. C’è qualcosa che augureresti al Movimento Teosofico, per il futuro?

Sono un’amante delle informazioni di alta qualità e credo che tutti dovrebbero avere accesso alla vera conoscenza, che è molto importante nel fornire soluzioni per il nostro sviluppo spirituale personale, per le sfide attuali e per il modo in cui ci comportiamo con gli altri e verso il nostro ambiente. Organizzazioni come la S.T. forniscono questa conoscenza. E quando la modernizzazione e l'innovazione saranno state attentamente sviluppate e implementate in tutta l'organizzazione e saranno visibili attraverso la sua manifestazione nel mondo, sono sicura che la crescita e l'esistenza della S.T. saranno garantite!

Nota del direttore responsabile:

Le opinioni e le idee espresse nelle mini-interviste sono esclusivamente quelle di coloro che vengono intervistati e non rappresentano necessariamente le idee e le opinioni dei redattori del Theosophy Forward. Le risposte degli intervistati non vengono riviste nel contenuto. Alcuni collaboratori danno alle domande delle risposte brevi, altri affrontano l’argomento in modo più esteso.

Link to English version:

https://www.theosophyforward.com/articles/the-society/2688-mini-interviews-jose-van-der-loop-2

 

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