Lingua Italiana

Nuove iniziative, cambiamenti, sostituzioni e crescita ulteriore

Jan Nicolaas Kind – Brasile 


The Society Editorial 2

Le nuove iniziative sono sempre le benvenute, perché ogni nuova sfida offre la possibilità di approfondire, ricercare e rinnovare. Non tutto ciò che prende il via come “qualcosa di nuovo” finirà per avere successo, anzi, talvolta è proprio il contrario, ma noi dobbiamo comunque provarci, operando per il rinnovamento e l’innovazione. Lo scorso maggio, quando la nuova copertura dell’Adyar Theater crollò, ci fu una forte battuta di arresto, non solo per il team guidato dal Presidente Internazionale Tim Boyd, ma anche per tutti i membri. Allo stesso tempo però, questo sfortunato incidente ha offerto nuove possibilità di lavorare con più determinazione e di fare ancor meglio, cose per cui (ma questo è ovvio) ci vuole un certo coraggio.

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L’unione di coloro che amano al servizio di coloro che soffrono

Nancy Secrest – Gli stati uniti 

LFRAN 8 Nancy Secrest

Compassione – non c’è “l’altro”, in questo mondo, siamo tutti uno

Stavo parlando con Joy Mills, qualche anno fa, ed ella disse che il focus della nostra esistenza, come esseri umani, è l’autorealizzazione – comprendere chi siamo, chi siamo realmente. E’ quello che si presume stiamo facendo qui. Questo, ella affermò, è il punto focale delle Lettere dei Mahatma.

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Mini Intervista – Michele Sender

The Society MI 8 Michele Sender

1. Come ti chiami, da dove vieni e da quanto tempo sei membro della ST?

Mi chiamo Michele Sender, vengo dalla zona di Chicago e sono membro della ST dal 2006. Subito dopo essermi iscritta mi sono trasferita, con i miei tre bambini, presso il Quartier Generale Nazionale della ST in America, che si trova a Wheaton, nello stato dell’Illinois, e ho iniziato a lavorare come volontaria alla reception. Nei sette anni successivi ho lavorato al Dipartimento Informazioni e Volontari, a part-time nella Biblioteca, alle Iscrizioni, nella Libreria; e poi la parte che preferisco: preparare con amore i piatti che invento nelle Cucine.

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Mini Intervista – Katherine Lucille Blalack

The Society MI 10 Kate Blalack

1. Come ti chiami, da dove vieni e da quanto tempo sei membro della ST?

Mi chiamo Katherine (Kate) Lucille Blalack. Vivo a Tulsa, in Oklahoma, negli Stati Uniti. Provengo originariamente dalla zona di Chicago, nell’Illinois. Mi sono iscritta alla Società Teosofica circa sei anni fa ma poi, a causa di alcune circostanze della vita, per un periodo ho dovuto smettere di studiare formalmente, ma mi sono re-iscritta la scorsa primavera. In questo momento della mia vita sono totalmente impegnata nella Teosofia e ho trovato casa in quel sistema di vita.

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I Mahatma

Ali Ritsema – Olanda

[Questo articolo è stato pubblicato in olandese, come parte di un opuscolo edito dalla Sezione Olandese della Società Teosofica – Adyar intitolato Theosofie, eeuwige wijsheid voor deze tijd, il cui scopo primario era quello di essere un’introduzione alla Teosofia].

Theosophy Theosophy The Mahatmas 2 Ali Ritsema


I Mahatma hanno giocato un ruolo fondamentale nell’istituzione e nella storia della Società Teosofica (ST), essendo stati la vera forza ispiratrice nella sua fondazione. La loro profonda visione del processo evolutivo dell’Universo e delle Leggi della Natura ha fatto sì che ispirassero tutti i movimenti dediti al progresso spirituale del mondo. L’intenzione di fondare la ST aveva e ancora ha come scopo quello di soccorrere l’umanità dimostrando che “una cosa come la Teosofia esiste e aiuta gli esseri umani ad ascendere verso di essa studiando ed assimilando le sue eterne verità” (La Chiave alla Teosofia, sezione 4). I Mahatma sottolineano continuamente l’importanza della pratica di una vera Fratellanza Universale dell’Umanità. Si dice che siano membri della Fratellanza Bianca Universale, chiamata anche la Loggia Bianca.

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Mini Intervista con José Manuel Anacleto

The Society MI 14 JMA

1. Come ti chiami, da dove vieni e da quanto tempo sei membro della S.T.?

Mi chiamo José Manuel Anacleto e sono di Lisbona, sebbene mi consideri cittadino del mondo. Ho cominciato a studiare Teosofia nel 1979 con un gruppo di amici, così non ho sentito l’urgenza di affiliarmi a qualche organizzazione teosofica, neppure quando ho visitato la Società Teosofica Portoghese (Adyar). Successivamente, nel 1988, fui tra i fondatori di un’istituzione denominata Centro Lusitano de Unificação Cultural-CLUC (Centro Lusitano di Unificazione Culturale), che è tuttora attivo sotto la mia direzione e, sebbene non sia un’organizzazione teosofica in senso stretto, la Teosofia è la sua chiave di riferimento. Alla CLUC pubblichiamo vari libri e la rivista Biosofia (www.biosfia.net). Faccio conferenze e corsi e organizzo altre attività (per esempio pratiche di meditazione), che sono in larga misura teosofiche o generalmente connesse alla Filosofia Esoterica. Nel 2001 sono divenuto membro della Sezione Portoghese della Società Teosofica di Adyar, essenzialmente per dare il mio contributo. Lì mi son dato da fare per circa due o tre anni, ma per varie ragioni l’esperienza è giunta al termine. Qualche anno più tardi, nel 2006, mi sono affiliato alla Loggia Unita dei Teosofi (LUT).

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Chi sono io?

Theosophy PZ 0 J Tribute
Paul Zwollo

Sul frontone del Tempio di Delfi, nell’Antica Grecia, era scritto: “Uomo, conosci te stesso. All’interno erano inscritte le parole: “E conoscendo te stesso conoscerai il mondo”. Conoscere se stessi viene come prima cosa. Conoscere il mondo è secondario. Ma la tendenza attuale non è proprio quella contraria? Educazione e scienza sono dirette principalmente alla conoscenza del mondo esteriore, fin nei minimi dettagli.

A questo scopo vengono spese grandi somme di denaro e nazioni, gruppi e individui rivaleggiano gli uni con gli altri. Il verso di un’antica fiaba sembra vero: “Specchio, specchio delle mie brame, chi è il più bello, intelligente e ricco del reame?”. Pertanto la chiave del progresso sembra essere la competizione. E progresso significa solo auto più grandi, più lussi e più vacanze durante l’anno, ecc.

E’ vero, non possiamo ignorare il mondo e concentrarci solo su noi stessi, sperando di realizzarci, mentre rimaniamo indifferenti alle sofferenze dell’umanità. La nostra reincarnazione in questo mondo è un fatto e non possiamo ignorare le nostre responsabilità.

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Mini Intervista con Kristan Stratos

The Society MI 12 Kristan Stratos
Kristan (a sinistra) mentre lavora alla Adyar Library

1. Come ti chiami, da dove vieni e da quanto tempo sei membro della S.T.?

Mi chiamo Kristan Stratos e sono di New York, negli Stati Uniti.

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